Fiducia tradita

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Non dovrebbero forse essere le banche per prime a voler onorare il rapporto di fiducia che si instaura tra esse e i risparmiatori? Come è stato possibile che l’indice di rischio di un prodotto finanziario sia tolto dal prospetto o che non sia stato compiutamente illustrato? Sono questi solo alcuni degli indizi che stanno portando ad un approfondimento, da parte degli inquirenti, del ruolo rivestito dalla Consob nell’intera vicenda, vale a dire se veramente si possa profilare una responsabilità per omissione in capo all’organismo di vigilanza del mercato finanziario italiano, il quale non avrebbe vigilato correttamente sulla trasparenza e correttezza delle informazioni fornite ai risparmiatori circa il grado di rischio di alcuni titoli trattati dalle banche fallite.

I risparmiatori hanno pagato per i fallimenti dei quali non erano responsabili ma solo vittime. Oltre a loro, indirettamente i soldi li hanno messi anche tutti gli altri cittadini italiani che, con le tassazioni sui loro risparmi, alimentano il sistema bancario. Le Banche, dal canto loro, non ci hanno rimesso un Euro, anzi, oltre ai soldi prelevati dalle tasche di migliaia di risparmiatori, qualche nuovo o vecchio dirigente ha guadagnato sulle fluttuazioni dei titoli. In sostanza, i risparmiatori hanno pagato il fallimento, gli amministratori sono stati scudati da Banca d’Italia e le nuove banche ci hanno guadagnato.

Per questo motivo è di fondamentale importanza, per i risparmiatori,  dimostrare di essere stati vittima di una fiducia tradita e il tutto deve essere dimostrato caso per caso. Sarà infatti la nomina di un collegio arbitrale scelto dal Governo, l’oggetto del Decreto Legge di prossima emanazione, il quale dovrà provvedere a risarcire i risparmiatori di quanto indebitamente sottratto: i risparmi di una vita, risparmi che sarebbero serviti per comprare una casa o più semplicemente per aiutare e garantire un futuro ai figli.

Unione degli Azionisti e degli Obbligazionisti è solidale con i risparmiatori danneggiati dal Decreto Salva Banche ed attiva nell’affermazione dei diritti dei cittadini.

Per maggiori informazioni e ulteriori aggiornamenti invitiamo tutti a visitare la sezione Domande Frequenti e a contattarci.

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