Tempi stretti per gli Obbligazionisti

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Sono ormai trascorse più di tre settimane dall’emanazione del Decreto-Legge sui rimborsi agli Obbligazionisti.

Il Decreto, già in vigore ed avente forza di Legge, prevede termini perentori per la presentazione delle domande di rimborso, cosicché invitiamo tutti gli Obbligazionisti interessati ad attivarsi immediatamente, onde evitare il rischio di rigetto dell’istanza per decorso dei termini stessi.

Ciò anche in considerazione dei tempi necessari per l’attività preliminare di richiesta della documentazione da allegare all’istanza, e dell’imminenza delle ferie estive, le quali potrebbero allungare i tempi di rilascio dei documenti e frustrare, così, l’iniziativa di quanti non si sono attivati tempestivamente.

In questo momento, l’inerzia è il principale errore da evitare, e si tratta di un errore che potrebbe costare molto caro: la perdita del diritto al rimborso.

Ciò posto, per valutare, preliminarmente, la sussistenza dei requisiti per accedere alla procedura di rimborso o di arbitrato, vista la tecnicità della materia, è da sconsigliare il ricorso al “fai da te”, o basarsi sulle indicazioni degli impiegati delle Banche coinvolte, essendo certamente preferibile rivolgersi a professionisti qualificati.

Difesa Risparmiatori è disponibile a fornire assistenza agli Obbligazionisti interessati, i quali, per ricevere informazioni, possono compilare l’apposito modulo o scrivere all’indirizzo info@difesarisparmiatori.it

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Si allargano le indagini sulle responsabilità della Consob e dei vertici delle banche coinvolte

Si allargano le indagini sulle responsabilità della Consob e dei vertici delle banche coinvolte.

Come riportato nel nostro blog sin da marzo, le Procure delle principali città coinvolte stanno allargando le indagini alle responsabilità incrociate della Consob e dei vertici degli istituti di credito.

Così, alla responsabilità diretta dei funzionari coinvolti nella falsificazione dei profili di rischio degli investitori, si aggiungono “ordini perentori di massiccia e rapida collocazione dei titoli sul mercato arrivati dalla direzione generale”.

Scenari, questi, che si vanno a sommare al ritardo nella quantificazione delle sofferenze e all’omissione di controllo dell’organo di vigilanza sulla condotta dei vertici delle banche. Tra questi, alcuni nomi noti come Rosi, Berni e Boschi, i quali, se rinviati a giudizio, potrebbero essere chiamati a rispondere alla rivalsa risarcitoria di migliaia di azionisti danneggiati dal loro operato.

Incontri informativi in sei città italiane

Difesa Risparmiatori organizza, per tutti i Risparmiatori Danneggiati dal Decreto Salva Banche, incontri informativi individuali in sei città italiane (Roma, Firenze, Rimini, San Benedetto del Tronto, Civitanova Marche, Ancona).

Nel corso del colloquio, gli Obbligazionisti riceveranno informazioni sulle procedure di rimborso e di arbitrato recentemente istituite e sulle eventuali azioni alternative in caso di mancanza dei requisiti per l’accesso a tali procedure.

Gli Azionisti, invece, riceveranno informazioni sulle possibili azioni ed iniziative a loro tutela.

I possibili interessati possono inviare una pre – adesione, non impegnativa, compilando il modulo.

I posti disponibili sono limitati.

Coloro che compileranno il modulo, riceveranno, senza impegno, informazioni sulle date degli incontri e sulle modalità di partecipazione agli stessi.

Difesa Risparmiatori e l’Unione degli Azionisti e degli Obbligazionisti a sostegno del FAI (Fondo Ambiente Italiano) e della Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer

Ci battiamo fin dal primo momento affinché tutti i Risparmiatori danneggiati dal Decreto Salva Banche possano ottenere il giusto risarcimento, attraverso un costante lavoro di informazione e supporto.
Non beneficiamo di alcun finanziamento pubblico e non siamo vincolati ad alcun partito o fazione politica: scelta che vale la libertà di poter esprimere la nostra opinione senza condizionamenti.
In molti ci hanno contattato chiedendo di aderire alle nostre iniziative mediante versamento di un contributo o di una quota associativa.
Da parte nostra, tuttavia, abbiamo deciso di rinunciare, fino al 31 maggio 2016, a richiedere contributi o quote associative, mentre il costo per l’adesione ad eventuali azioni legali sarà determinato di volta in volta e concordato direttamente con i professionisti incaricati.
La rinuncia al versamento di un contributo o una quota associativa avviene in favore di una libera donazione, a scelta dell’interessato, al FAI (Fondo Ambiente Italiano), che promuove la valorizzazione del patrimonio ambientale e artistico italiano, o alla Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer, all’avanguardia nelle cure pediatriche e nella ricerca scientifica.

Segnaliamo i siti delle due Fondazioni, invitando tutti a conoscerne e promuoverne la meritoria e lodevole attività:

FONDO AMBIENTE ITALIANO

www.fondoambiente.it

FONDAZIONE OSPEDALE PEDIATRICO MEYER

www.fondazionemeyer.it

Difesa Risparmiatori: luci e ombre del Decreto sui rimborsi

Riportiamo di seguito l’articolo pubblicato sul sito www.difesaattiva.org

“Il Decreto approvato dal Governo presenta luci e ombre”, si legge in una nota di Difesa Risparmiatori.

“Gli aspetti positivi concernono l’introduzione di una modalità di rimborso automatico ed il superamento del tetto di 100 milioni di euro fissati dalla Legge di Stabilità, ma è del tutto ingiusta la previsione di limiti connessi al reddito ed alla consistenza del patrimonio mobiliare posseduto.
Il Governo avrebbe dovuto, inoltre, prevedere un ristoro integrale del danno subito e non limitato all’80%, anche perché, come dimostra la recente istituzione del Fondo Atlante, era possibile reperire le risorse necessarie allo scopo”.

“Altri elementi discutibili – prosegue la nota – sono connessi a scelte alquanto opinabili come quelle di valutare il patrimonio mobiliare posseduto o i redditi percepiti alla data del 31 dicembre 2015, anziché far riferimento alla data in cui è avvenuto l’acquisto dei titoli o ad una media dell’ultimo triennio. A ciò si aggiunga che la dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2015 non è ancora stata presentata, cosicché i Risparmiatori potrebbero avere difficoltà nel presentare la documentazione da allegare alla domanda di rimborso”.

“E’ prevedibile, quindi, che la procedura di rimborso non sarà così semplice o automatica come il Governo vorrebbe far credere e potrà, al contrario, nascondere delle insidie, con il rischio di rigetto della domanda per dei semplici vizi formali, soprattutto per i Risparmiatori non adeguatamente informati o assistiti”.

“Ancor più delicata si prospetta la situazione per chi ricorrerà l’arbitrato, con la previsione di termini perentori per il deposito della domanda, sovente incompatibili con la lentezza con cui gli Istituti bancari provvedono a consegnare la documentazione relativa all’investimento effettuato”.

Difesa Risparmiatori è a disposizione di tutti gli obbligazionisti danneggiati dal Decreto Salva Banche per informarli ed assisterli nelle procedure di rimborso e di arbitrato – conclude la nota – Confermiamo, inoltre, il nostro supporto a tutti gli azionisti, per la cui tutela sono previste sia azioni individuali che azioni collettive. E’ necessario, tuttavia, richiedere preliminarmente alla Banca la documentazione completa relativa all’investimento effettuato, e, a tal fine, già da tempo abbiamo messo a disposizione degli interessati, gratuitamente, un fac simile di richiesta.  In ogni caso, ci batteremo fino alla fine affinché tutti i Risparmiatori – azionisti e obbligazionisti – siano integralmente risarciti”.

DECRETO RIMBORSI

Approvato  il Decreto Legge che stabilisce le modalità di rimborso per gli OBBLIGAZIONISTI danneggiati dal Decreto Salva Banche.

Per informazioni aggiornate su come ottenere il rimborso, l’Unione degli Azionisti e degli Obbligazionisti invita gli OBBLIGAZIONISTI interessati a compilare il modulo contatti presente sul sito di DIFESA RISPARMIATORI.

Tutti gli interessati riceveranno informazioni sui requisiti per accedere alla procedura, sulle modalità di svolgimento della stessa, sulla documentazione da presentare e sui tempi previsti per l’erogazione dei rimborsi.

Informazioni anche sull’accesso all’arbitrato per coloro che resteranno esclusi dal rimborso automatico.

Per informazioni compilare il modulo contatti.

Tempo scaduto

Mentre l’inciucio paragovernativo continua tra i più volte denunciati scaricabarile istituzionali, mentre i ladroni delle lobbies bancarie ed energetiche continuano a maneggiare i loro burattini nel retrobottega parlamentare, i risparmiatori continuano ad essere abbandonati al loro destino.

A più di quattro mesi dall’emanzione del vile Decreto Salva Banche, per i politici il tempo è però scaduto. Mentre le drammatiche condizioni di chi ha perso i risparmi di una vita perdurano, il Governo conferma il suo fallimento su tutti i fronti: il termine per l’emanazione delle norme attuative degli arbitrati previsto nella Legge di Stabilità per il 30 marzo non è stato rispettato, il fondo incapiente di 100 milioni per il ristoro dei risparmiatori truffati non è stato ampliato e l’esecutivo, aiutato mediaticamente dai recenti e drammatici fatti che hanno sconvolto la comunità internazionale, persevera nella dozzinale e noncurante mancanza di una posizione al riguardo.

La Banca d’Italia intanto ha pubblicato l’esito della selezione dei consulenti tecnici (advisors) che dovranno traghettare i crediti deteriorati delle quattro banche ponte dai portafogli dei risparmiatori italiani nelle tasche dei finanzieri, non ancora meglio identificati, che ne trarranno enormi profitti dopo averle pagate una miseria.

https://www.bancaditalia.it/media/approfondimenti/2016/selezione-advisors-bancheponte/index.html

Profitti, è importante ricordarlo, che sarebbero stati utili al ristoro dei risparmiatori truffati se solo questi avessero potuto partecipare in maniera attiva al processo di negoziazione, che invece li ha visti di fatto estranei in quanto istituzionalmente non rappresentati.